Guida pratica al digitale terrestre nelle Marche

Sezione NEWS

 

Dal 5 al 21 dicembre il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito che nelle Marche la televisione passerà al digitale terrestre.
Entro il 2012 in tutta Italia, secondo il calendario nazionale, approvato con decreto ministeriale del 10 settembre 2008, le trasmissioni televisive avverranno esclusivamente in tecnologia digitale. In Sardegna, Valle d’Aosta, Lazio, Campania, Trentino Alto Adige, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana questo passaggio è già avvenuto.
La gestione di questo passaggio tecnologico fa capo al Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Comunicazioni.

Il Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Comunicazioni, mette a disposizione un numero verde attivo dal lunedi al sabato, esclusi i giorni festivi, dalle ore 8:00 alle ore 20:00.
E' inoltre disponibile il sito Internet ufficiale del Ministero dello Sviluppo economico www.decoder.comunicazioni.it

 

Che fare della vecchia TV?

Se si decide di rottamare la vecchia TV è importante che la si smaltisca in modo corretto. Si tratta di un rifiuto inquinante che non deve in nessun caso essere abbandonato nell’ambiente. I negozianti hanno l’obbligo di ritirare l’usato quando si acquista un nuovo apparecchio, e in tutti i Comuni è previsto un servizio di smaltimento sicuro, con ritiro a domicilio oppure tramite consegna nella stazione ecologica di riferimento.

Per gli utenti serviti da Ancona Ambiente rivolgersi al n. verde gratuito 800.680.800.

Tutti gli altri utenti possono rivolgersi al proprio Comune per le informazioni del caso.

Consulta il filmato realizzato dalla fondazione Ugo Bordoni che spiega come installare e configurare il decoder.

 

 


5 dicembre 2011, un giorno importante. Inizierà in questa data lo switch off della regione Marche, ossia il passaggio al Digitale Televisivo Terrestre, che si completerà il 21 dicembre 2011.
 
È il punto di non ritorno che vedrà il passaggio dalla vecchia televisione così come la conosciamo oggi a una nuova tecnologia: la TV digitale terrestre.
Ma sappiamo veramente cos'è? Come funziona, quali migliorie porta, se il vecchio televisore o l'antenna sono da cambiare oppure no?
 
Proviamo a spiegare l’evoluzione tecnologica del sistema televisivo partendo da una descrizione molto semplificata dall'attuale infrastruttura di rete trasmissiva. Dagli studi televisivi il programma viene inviato via etere dall'impianto di diffusione principale ai "ripetitori", spesso situati sui monti più alti della nostra regione, che a loro volta ripetono il segnale fino alle antenne delle nostre case e da lì, normalmente attraverso un cavo coassiale, il segnale arriva al nostro apparecchio TV. Questo è il mondo della TV analogica, la TV come l'abbiamo conosciuta fino ad oggi.
 
Cosa cambierà con il digitale terrestre? La novità è rappresentata dall'adozione di un sistema di trasmissione "numerico", che risente in misura minore di interferenze, abbassamenti di livello del segnale e disturbi. Permette, inoltre, di moltiplicare il numero di canali disponibili accompagnati da una qualità audio e video potenzialmente migliore.
 
Il nuovo segnale viaggerà sempre sulla stessa rete di impianti, installati sui monti ma obbligatoriamente  adeguati per il nuovo sistema trasmissivo e arriverà all’antenna di casa che, in linea di massima,  non dovrà invece subire modifiche.
Potrebbe talvolta essere necessaria una risintonizzazione delle frequenze, modificando il sistema di filtri da parte di un antennista. Il segnale così ricevuto è però illeggibile dalle vecchie televisioni modello "analogico" e, se non si è già provveduto, sarà necessario optare per una scelta: o acquistare un nuovo televisore che è già predisposto per il digitale, oppure un decoder (set-top-box) da collegare al vecchio televisore. Il decoder digitale potrà avere diverse funzionalità, che dipendono dal modello scelto e dal prezzo.  Il consiglio, sia per la TV sia per il decoder, è di farsi aiutare dai bollini DGTV che catalogano i decoder e le tv in funzione delle caratteristiche di base. Infine l'ultimo passo sarà quello di avviare la sintonizzazione dei canali ricevibili nella propria zona.